Il grande fotografo americano nella più importante retrospettiva a lui dedicata. 250 scatti per raccontare mezzo secolo di storia e i suoi protagonisti. A Milano fino all'8 giugno.
250 strepitose immagini, una più bella dell'altra, frutto del genio visivo di uno dei più grandi fotografi americani, Richard Avedon (1923-2004). A Milano fino all'8 giugno, con sede a Forma-Centro Internazionale di Fotografia, una retrospettiva che celebra, come mai era stato fatto finora, la carriera dell'artista newyorchese, dagli inizi, nel dopoguerra, fino agli ultimi indimenticabili scatti.
Avedon ha segnato come pochi l'arte della fotografia, grazie ad uno stile tutto particolare che è stato "rapito" dal mondo della moda, mondo che ne ha fatto uno dei principali portavoce. Per la prima volta con Avedon le modelle acquistano personalità e diventa un marchio di fabbrica la capacità di Avedon di cogliere il lato "umano"dei suoi ritratti.
Ecco che allora acquistano un valore aggiunto I volti dei tantissimi personaggi che si sono fatti immortalare dall'obbiettivo di Avedon: da Marilyn Monroe ad Eisenhower, da Truman Capote ai Beatles: grandi politici, attori, cantanti e scrittori, tutti colti in una dimensione quasi intima e "privata", col risultato di una grande intensità emotiva in chi guarda,
E' impossibile non farsi catturare dal magnetico e cupo fascino di queste fotografie, tutte provenienti dalla fondazione che porta il nome del celebre ritrattista.
La retrospettiva, dopo Milano, toccherà altre importanti capitali mondiali: Parigi, Berlino, Amsterdam e San Francisco.
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 (giovedì e venerdì fino alle 22). Chiuso Lunedì.